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Autodesk University 2017 : BIM, IoT e Cloud

Autodesk University 2017 ha dimostrato la portata crescente che il gigante del software ha in tutti i settori, tra cui architettura, ingegneria e costruzione (AEC). In particolare, il keynote di AEC ha visto il vicepresidente di Autodesk Nicolas Magnon, la direttrice di Autodesk Sarah Hodges e il vicepresidente di Autodesk Jim Lynch discutere di come i piani dell’azienda per l’industria mirino a rimodellare l’antica arte dell’edificio in qualcosa di più adatto per il 21esimo secolo.

Si parte dallo IoT: lo spostamento dell’AEC verso il Building Information Modeling (BIM) vede i documenti associati a un progetto di costruzione diventare sempre più ricchi di dati. E, dove ci sono dati, c’è il cloud e tutta una serie di altre tecnologie Industry 4.0 che ne derivano, come l’IoT, appunto, e l’apprendimento automatico.

I vantaggi del BIM, come l’ottimizzazione del design e la collaborazione efficiente, sono ora ben stabiliti; tuttavia, questi benefici sono solo l’inizio, secondo Mangnon. Ha indicato le possibilità del design generativo per AEC come esempio.

Autodesk ha aperto la strada a tali metodi che si basano sul “calcolo infinito” del cloud per eseguire numerose iterazioni di progettazione basate su una serie di parametri selezionati dall’utente.

Autodesk e i suoi partner stanno ora estrapolando questa tecnologia per applicazioni quali la pianificazione urbana e il layout degli uffici. La società olandese AEC Van Wijnen, ad esempio, è stata in grado di utilizzare la progettazione generativa nella pianificazione di un quartiere urbano. Usando il software di progettazione generativa, l’azienda ha definito criteri di rendimento quali le dimensioni del cortile, l’accesso alla luce solare e le viste, nonché i criteri di rendimento per lo sviluppatore del terreno, come costi di sviluppo, qualità e time to market. Il software ha quindi creato un numero di iterazioni per creare più alloggi all’interno dei parametri del progetto.

Un approccio simile può essere utilizzato nell’ingegneria civile, impostando parametri come la forma del terreno esistente e applicando i vincoli geometrici, per modellare opere come ponti e strade in modi che abbiano un impatto ambientale inferiore.

Mentre la progettazione generativa può utilizzare il cloud per iterare innumerevoli progetti complessi, l’IoT può sfruttare il cloud per raccogliere ed elaborare i dati dall’IoT. SmartVid, ad esempio, scatta foto e video da smartphone, tablet, fotocamere e droni situati in un progetto di costruzione e, tramite una connessione a BIM 360 Field e BIM 360 Docs, estrae i dati per informazioni sulla sicurezza, come caschi mancanti o altre misure di sicurezza attrezzature.

Triax Technologies utilizza sensori indossabili per monitorare le informazioni sulla sicurezza in tempo reale, rintracciare il lavoratore per la risposta di emergenza o avviare un piano di evacuazione in caso di incidente. Pillar Technologies spera di utilizzare sensori incorporati per identificare i problemi di umidità che potrebbero portare alla crescita di muffe o contribuire a limitare l’esposizione dei lavoratori a materiali nocivi.

 

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